Inizio io anche se è molto doloroso ricordare quei momenti di solitudine, tristezza e disperazione. Pensavo che con la nascita di Roberta la vita sarebbe ripresa come prima, con qualche difficoltà visto che i bimbi da gestire erano due, ma ero ottimista anche perchè confidavo nell'aiuto di mio marito per i primi 15 giorni, proprio per abituarmi. Invece non è andata così, lui non ha ottenuto nessun permesso anzi andava a lavoro alle 07:00 per tornare alle 21:00, ed io mi sono trovata sola, con una bimba che voleva stare tutto il giorno attaccata al seno oppure in braccio e che piangeva in continuazione ed un bambino di 3 anni che voleva giocare con la mamma che non aveva più tempo per lui. Ci sono stati giorni che ho pianto, singhiozzando come una bambina piccola, disperata, perchè non ce la facevo, perchè ero distrutta e nessuno mi aiutava, perchè avevo dei sensi di colpa nei confronti di Raffaele. Ho "odiato" mio marito che dava priorità al lavoro piuttosto che alla famiglia (sono stata molto ingiusta, ma in quei momenti non ragionavo). Ho passato non so nemmeno più quante notti a piangere, la bambina piangeva ed io con lei, mi sentivo in colpa anche per l'altro figlio che non riuscivo a gestire, mi sentivo inadeguata, sola e stremata!
Ho avuto paura di cadere nella depressione e forse ci sono dentro ancora oggi, adesso che scrivo mi vengono le lacrime agli occhi ripensando a quei momenti che non sono stati per niente belli.
Scusatemi se mi sono dilungata un pò, questa è la mia esperienza e sinceramente non la auguro a nessuno.
Fragola, io invece ho una gran paura della depressione post parto. Ogni tanto ci penso perchè in questo periodo di mi trovo in uno stato d'animo davvero strano. Il mio ragazzo lavora come il tuo a volte anche la sera a casa oppure esce con gli amici e io sola come sempre con una bimba di 3 anni e uno in arrivo. In più da 3 giorni abbiamo anche un cane. Sono sfinita e piango per niente. Ho una gran paura di non farcela sono sempre nervosa. Al contrario di te io vicino a me ho i suoceri e mia mamma, ma solo a sentirne parlare mi innervosisco, perchè lo ro mi danno veramente troppo e non capiscono che quello che fanno è intromissione.
Scusate per lo sfogo ma non so a chi dire queste cose, ho l'impressione che nessuno mi possa capire.
ciao
Lory, sicuramente ti aspetta un periodo impegnativo, ma se hai vicini genitori e suoceri, cerca di affidarti a loro per quanto ti sia possibile. Se trovi che siano troppo invadenti o che al posto di aiutarti decidano per te, prendi il coraggio a due mani e faglielo notare nel modo più garbato ma chiaro possibile, perchè magari le cose possono prendere una piega migliore. Specie con tua mamma dovrebbe essere più semplice, e magari potrebbe lei a parlare con i tuoi suoceri e far loro presente che in questo periodo sei un pò insofferente a certe iniziative e gradiresti che il loro aiuto, apprezzatissimo, fosse dato in modo diverso.
La depressione, intesa come malattia, ha come grande limite la difficoltà di reagire, ma nel tuo caso credo tu possa ancora organizzarti per l'arrivo del nuovo piccolo/a in modo da essere pronta, con l'aiuto dei tuoi cari, a gestire meglio l'inevitabile impegno che ciò comporterà. Non temere quindi di chiedere aiuto, ma nemmeno di specificare in che modo desideri essere aiutata
grazie Fragola ci riproverò, perchè sono tre anni che dico sempre le stesse cose e mi fanno sentire cattiva perchè dopo tutto loro vogliono solo aiutarmi, mentre quello che voglio io è stare con la mia famiglia! Vabbè, vorrà dire che quest'anno alzerò un pò più la voce.