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Solidarietà

Adozione bambini di Haiti: Come fare

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Il governo prova a semplificare le adozioni da Haiti

Il Consiglio dei ministri, runitosi ieri mattina, intende semplificare il complicato sistema che regolamenta le adozioni internazionali. "Nella dolorosa e drammatica vicenda del sisma di Haiti", si legge nella nota di Palazzo Chigi, "il Consiglio dei ministri ha discusso e concordato circa l’opportunità di semplificare ed accelerare le procedure di autorizzazione alle adozioni internazionali e ha dato mandato in tal senso al ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ed al sottosegretario con delega alle Politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi.

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La ricerca scientifica per andare avanti ha bisogno del sostegno di tutti.

Su alcune malattie la ricerca Telethon sta facendo grandi passi in avanti ma l'ultimo gradino, quello verso la cura, è il più difficile e costoso.

State con Telethon o diventate protagonisti: il vostro aiuto è fondamentale perché la ricerca non si fermi mai.

Soprattutto ora.

Alberto Fontana, presidente nazionale Uildm e membro del Consiglio di amministrazione Telethon ha affermato...

"Il nostro motto è nella ricerca la certezza. Alla luce degli obiettivi che abbiamo visto raggiungere, possiamo solo confermare tutta la nostra fiducia a Telethon, riconoscendo in esso l'unica opportunità concreta ed efficace per sconfiggere la distrofia muscolare e altre malattie genetiche"



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Terremoto di Haiti

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Il devastante terremoto che ha colpito Haiti ha ridotto in ginocchio tantissime persone e fatto migliaia di vittime, occorre aiutare Haiti con donazioni attraverso un SMS oppure visitando il sito Agire.it

SMS 48541
www.AGIRE.it

Dona 2 euro, con un SMS da cellulare personale TIM e VODAFONE o chiamando da rete fissa TELECOM ITALIA.

Aiutiamo Giorgia: 15 mesi e una malattia gravissima

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Per ridarle la vita serve un trapianto: il dramma della piccola Giorgia 15 mesi,
donate anche poco ma donate!!!!


Parigi, 31 Gennaio 2010-02-01
Questa settimana rientriamo in Italia! Dopo quasi 2 mesi di ospedale francese, a giorni rientreremo 1000 km più vicino a casa nostra..L ospedale di Bergamo sarà il nostro riferimento Italiano che ci ricovererà ancora per qualche gg, per conoscere Giorgia e ci seguirà lungo questo cammino incredibile nel territorio Italiano, mentre qui a Parigi 1 o 2 volte l anno faremo i controlli. Dopo di chè..si torna a casa a Lecce!!!!!
Ma Giorgia non è guarita..non lo sarà mai..a parte trapianto.
Giorgia è troppo piccola e delicata per poter affrontare un simile trapianto multi organi, i rischi di vita sarebbero alti per chiunque, figuriamoci per una bimba provata come Giorgia che di sale operatorie in 7 mesi ne ha viste già 6.
Si conferma che l intestino e tutto l apparato digestivo della mia bambina non funziona come deve..e necessita di un trapianto importante per vivere..ma ora è troppo pericoloso dicono qui a Parigi, e preferiscono concentrarsi sull alternativa unica, di far crescere la piccola con l alimentazione artificiale nel tentativo che possa arrivare un giorno in quella sala, più grande e forte per affrontare tale intervento ..Non si quanto tempo..1 anno..oppure 10..dipenderà dall evoluzione della malattia, da come sta Giorgia..ovviamente tutto può purtroppo precipitare improvvisamente e richiedere l inserimento in lista di attesa subito..
La nostra alternativa quindi, oggi si chiama ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE TOTALE ..PARENTERALE..
Questo significa molte altre cose..molti altri rischi..basta una banale infezione, che si rientra in ospedale per curarla..non si potrà condurre una vita normale, in cui la mamma porta al parco la propria figlia..in cui si potrà andare a fare il bagno al mare l estate..non si può..un filo ed una pompa ci accompagneranno sempre..ed è un filo importante e pericoloso..in cui un semplice e piccolo strattone involontario, potrebbe causare una embolia mortale..oppure infezioni, e sala operatoria per sistemarlo..una sala operatoria lontana dalla nostra città..che comporta altri rischi solo il tempo di attesa per raggiungerla..
Giorgia non potrà più mangiare ne bere come una bimba normale..potrà solo guardare gli altri farlo e piangere perché lei non potrà come oggi accade..per questo la nostra vita cambia.. Ci saranno di giorno solo qualche ora di stacco dalla pompa che può diminuire a seconda della terapia che deve fare..solo in quelle ore avremo una parvenza normale, nascondendo sotto la sua maglietta i segni delle sue torture..Una vita cambiata..anzi..quella di 2 bambini perché ora anche il piccolo di 5 anni di cui la comprensione per tale dramma è limitata, cambierà notevolmente per adeguarsi a quella che sarà una vita diversa da prima..i grandi comprendono e soffrono, mentre i piccoli devono solo accettare l incompresibile e soffrire ..So bene che dovremo adeguarci a questa situazione e lo faremo.. ma non è facile a farsi..non lo è x niente..
Ieri sei una mamma qualsiasi con i problemi di tutte le mamme..con bimbi piccoli, con il solito tram tram tra lavoro asili e casa.. All improvviso ti ritrovi senza volerlo, a non poter uscire di casa come vorresti, a non poter cucinare e mangiare davanti tua figlia, a non poter più lavorare e domandarti ogni istante come fare…a vivere spesso in ospedale anche solo per una banale infezione..ad avere un bambino di 5 anni che piange a al pensiero di doversi portare a casa una pompa insieme alla sorella..e che ti ripete “mamma ricordati che ti amo” ogni volta che vai via..perchè devi dividerlo con gli ospedali e dover chiedere alla zia di crescerlo al tuo posto quando tu non ci sei…
O vedere tua figlia malata che piangendo indica insistentemente con un dito la sua bocca, ogni qualvolta vede qualcosa da mangiare ma che non può toccare..
Non è facile..nulla è + normale.. Vivere col terrore costante per la vita della tua bambina anche per una banalità..sembra tutto un incubo..che devo accettare..
Prego tutti coloro i quali mi chiamano DONNA FORTE, MAMMA CORAGGIO, di non farlo più..perchè mi fanno solo male..il mio non è ne coraggio ne forza, è solo costrizione..impotenza..no

n ho alternative..ci sono costretta. Io sono stremata..non ne posso più..sono veramente tanto stanca..
L unica cosa a cui ora voglio pensare, è il nostro immediato rientro dopo 7 mesi lunghi e faticosi nella nostra città.. Lecce, stiamo tornando a casa..




Novembre 2009

Elisa parla con il cuore in gola. Quello di una madre che vuole salvare la propria bambina. Le sta vicino giorno e notte perché Giorgia,15 mesi, ride spesso ma la sua nutrizione passa attraverso un catetere che sostituisce un intestino gravemente lacerato.

Cuore di maglia

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Vi allego quanto scritto nella locandina di questa splendida associazione !!!

Cuore di Maglia è fatta da tutte noi ed è un’associazione di volontariato senza scopo di lucro. Siamo un gruppo di amiche sparse in Italia e anche all’estero, condividiamo la passione per i ferri e l’uncinetto e lavoriamo per dare asssistenza e solidarietà ai bambini con problemi nel periodo neonatale, ai minori ospitati nelle case famiglia, ai bambini in difficoltà.

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